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Dal blog di Aldo Maria Valli
Lettera / La Sede è vacante? A proposito dei titoli storici del papa nell’Annuario pontificio
di Maurizio d’Orlando

Lettera / La Sede è vacante? A proposito dei …
Caro Valli,
per anni è bastato pronunciare la parola «sedevacantista» per troncare ogni discussione. Chi metteva in dubbio la legittimità del pontefice veniva isolato prima ancora che le sue ragioni fossero esaminate.
Ora, però, la domanda più urticante non viene da un opuscolo sedevacantista. Viene dalle pagine dell’Annuario pontificio.
Non sono un teologo. So però leggere una pagina e accostarla a quella dell’anno successivo. Alla biblioteca dell’Università Cattolica di Milano ho confrontato gli Annuari dal 2017 al 2026. Il risultato non richiede interpretazioni complicate.
Fino all’edizione del 2019, «Vicario di Gesù Cristo», «Successore del Principe degli Apostoli» e «Sommo Pontefice della Chiesa universale» precedevano il nome di Jorge Mario Bergoglio. Dal 2020 compaiono dopo il nome e la …

Anche lui come bergoglio.
I titoli del pontefice sono stati resi storici per chiudere definitivamente l'idea del papa vicario di Cristo, Successore di Pietro, sovrano dello stato della città del Vaticano.
Anche se ancora validi, li si vuole sminuire per piegarsi all'ecumenismo e al mondo.
Comunque, credo che i vertici attuali della chiesa non credano più alla teologia che sta dietro ai titoli di vicario di Cristo e Successore di Pietro. Credono, logicamente al titolo di sovrano dello stato vaticano per convenienza economica e di potere mondano.
Da notare che il titolo di Patriarca dell'occidente fu rimosso da BXVI.
Quando si parla di demolizione del papato da parte del papa è difficile negare questa evidenza.
Se si voleva correggere certe storture della figura è del ruolo del pontefice, non è certo questo il modo.

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01:11

Why are there so few Black bishops in America? “The short answer is racism.” America’s youngest bishop, Robert Boxie, Auxiliary of Washington.

La regola è fatta per l'uomo, non è l'uomo fatto per la regola.
la chiesa lungo la sua storia ha imposto delle regole umane per scopi precisi e utili alla diffusione della fede e della salvezza delle anime, così come allo scopo di distinguersi dal mondo.
Le prime disposizioni sull'obbligo di rasarsi comparvero tra il IV e il VI secolo (come nei canoni del cosiddetto Statuta Ecclesiae Antiqua). L'obiettivo principale era distinguere i chierici cattolici dai laici e dai popoli barbari, ed evitare che il clero seguisse la moda secolare o portasse barbe folte ritenute segno di vanità.
Papa Innocenzo III ratificò ufficialmente il divieto con una legge canonica generale che ordinava ai chierici di "radere sia la barba che la tonsura" (barba et corona radantur). Chi non si adeguava poteva incorrere in sanzioni disciplinari o nella sospensione dalle funzioni ecclesiastiche.
Durante il Rinascimento l'uso della barba tornò di gran moda anche nel clero: lo stesso Papa Clemente VII si fece crescere la barba nel 1527 e fu seguito da molti successori (come Paolo III e Pio V). Nel XVI secolo nascevano anche i primi ordini di chierici regolari e i Cappuccini, molti dei quali la adottarono.
Per porre fine alla confusione, il cardinale Carlo Borromeo indisse il IV Sinodo Provinciale di Milano, ripristinando il divieto rigido di portare la barba. La norma si diffuse rapidamente in gran parte d'Europa, associando la barba rasata al clero di rito latino e la barba folta alle Chiese orientali o ai protestanti.
Nel primo codice unico di diritto canonico del 1917 (Canone 136 §1), si stabiliva ancora che i chierici dovessero "portare una rasatura decente della barba" secondo le consuetudini approvate e le indicazioni dell'Ordinario del luogo.
San DANIELE COMBONI (1831–1881), fondatore dei Comboniani e grande missionario in Africa centrale (nell'attuale Sudan e Sud Sudan), portava una folta barba, come quasi tutti i missionari dell'Ottocento. Nel suo caso la motivazione era pratica, culturale e pastorale:
Prestigio e rispetto locale: Nelle società dell'Africa centrale e del Medio Oriente di quell'epoca, un uomo adulto — e in particolare una figura religiosa o un capo spirituale — senza barba non veniva preso sul serio. La barba era sinonimo di saggezza, autorità e maturità.
Praticità nei viaggi: Durante le lunghe e durissime spedizioni nel deserto o lungo il Nilo, la rasatura quotidiana era quasi impossibile per la mancanza d'acqua potabile e le precarie condizioni igieniche.
Permesso speciale di Propaganda Fide: La Congregazione vaticana per l'Evangelizzazione dei Popoli (Propaganda Fide) concedeva regolarmente una dispensa dal divieto di rasatura a tutti i missionari inviati in terre d'oltremare o di missione.
Se vogliamo essere osservanti puri dellla legge allora dobbiamo andare alla fonte, e laq fonte è la bibbia.
Se si legge la bibbia come un talebano, allora Comboni ha ragione e la regola della chiesa torto, difatti:
Levitico 21:5
«I sacerdoti non si faranno tonsure sul capo, né si raderanno ai lati la barba, né si faranno incisioni nella carne.»
Come vedi, san Daniele Comboni è un grande santo che sapeva quello che faceva!

warrengrubert
01:11

Why are there so few Black bishops in America? “The short answer is racism.” America’s youngest bishop, Robert Boxie, Auxiliary of Washington.

San Daniele Comboni era in Africa con lo scopo preciso di fare sacerdoti africani per dare all'africa vescovi africani, ed era il 1860... Parlare di razzismo nella chiesa cattolica. .. Mah! Forse, la chiesa cattolica ultimamente si è lasciata influenzare troppo dalle sette protestanti.

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Se non fosse per l'età... andrei in Russia!

youtube.com/watch?is=5UwSM9kklnVogRV-&v=qmbH89Wvg…
Mentre l'occidente annega con una macina al collo per seguire la menzogna satanica guidati dai volenterosi carnefici del popolo ucraino,
Vladimir Putin ha visitato la cattedrale di San Michele Arcangelo al Cremlino, dove ha pregato e omaggiato le spoglie di Dmitrij Donskoj, Santo guerriero medievale che nel 1380 inflisse un'importante sconfitta all'Orda d'Oro barbarica che assediava Mosca.
Il presidente della Russia sta lanciando un messaggio? Ne parliamo con Stefano Orsi.

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"Una guerra peccaminosa sulla liturgia" - Cardinale Sarah
«La Chiesa sta attraversando, almeno in Occidente, un periodo di grande difficoltà, se non addirittura di confusione, sia a livello dottrinale che a livello morale e disciplinare», ha dichiarato il cardinale Robert Sarah a IlFoglio.it il 2 agosto.
Per il cardinale Sarah, è «una tragedia, anzi un vero e proprio peccato» che vi sia «una sorta di guerra» e «conflitti feroci» in merito alla liturgia.
Citazione principale: «Nessuno ha autorità sui riti, che affondano le loro radici nella storia secolare della Chiesa. I riti non possono essere arbitrariamente aboliti, e nessuno può affermare che un rito cessi di esistere da un giorno all’altro».
Il cardinale auspica un ritorno alla Summorum Pontificum di Benedetto XVI, che consente la celebrazione della Messa secondo il rito romano parallelamente al Novus Ordo: «Nel corso dei decenni, il popolo santo di Dio potrà scegliere quale forma corrisponda meglio al proprio bisogno di fede, …

Rispunta fuori il nostro @Gabriel Caranta il nostro ridolini.
Ride del mio commento... Non si accorge di deridere non me, ma il teologo Andrea Grillo che sostiene l'inconciliabilità dei due riti.
Poi non si accorge che deride pure non un teologo, ma un dottore in teologia, come W. Binni il quale afferma che la preghiera dell'offertorio è un obbrobrio gnostico.
Ma certamente il nostro ridolini pubblica articoli teologici su riviste specialistiche internazionali come i due succitati.

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Germania.Premiano le nove studentesse che chiedono di entrare in un seminario per rivendicare il sacerdozio femminile - MiL - Messainlatino.it
Nove studentesse di Teologia dell’Università di Friburgo (Germania), che lo scorso anno hanno chiesto di entrare in un seminario cattolico per rivendicare l’accesso delle donne al sacerdozio, riceveranno il prossimo 16 ottobre il premio «Trompeta de Jericó», conferito da diverse organizzazioni riformiste di Austria e Germania.
Le giovani hanno presentato nella primavera del 2025 una domanda collettiva per essere ammesse al Collegium Borromaeum, il seminario dell’arcidiocesi di Friburgo. Esse stesse hanno riconosciuto allora di sapere che la loro richiesta non sarebbe stata accolta, ma hanno spiegato che intendevano denunciare pubblicamente che le donne non possono accedere al ministero sacerdotale nella Chiesa cattolica.
Il premio sarà assegnato dai movimenti Wir sind Kirche («Siamo Chiesa»), Pfarrer-Initiative («Iniziativa dei Parroci»),

messainlatino.it

9 donne che con questo gesto dimostrano di aver studiato inutilmente. Poverette... Se sapessero a quale ruolo in realtà sono chiamate si vergognerebbero di questa disobbedienza.
D'altra parte non è nemmeno colpa loro.
La barca della chiesa fa acqua da tutte le parti. Ti so dire se riesce a spiegare bene alle persone chi è l'uomo e la donna e il loro ruolo nell'ottica divina.
Immagine di Dio è l'uomo e la donna, se meditassero su Gen. 1,27 eviterebbero di cadere in simili scemenze.
Poverette!
Ma la colpa è della chiesa che da secoli ha dimenticato certe cose, e oggi si ritrova ad inseguire il mondo anziché seguire Dio.
Poverette, fanno le scimmiette dell'uomo anziché capire a quale grandezza Dio le chiama. Imitate Dio non l'uomo! Poverette.

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00:32

🗣 Eurodeputato Fidias: Il Parlamento UE ha RESPINTO Chat Control, ma ora ci stanno costringendo a VOTARE di NUOVO per resuscitarlo. Che razza di "democrazia" è questa se ci obbligano a votare sulla stessa questione ripetutamente finché non ottengono il risultato che vogliono?

parafrasando Joseph Pemartin, vorrei dire che l'UE è stata una «bizzarra e gigantesca riunione che, certamente non poteva essere di lunga durata». Succede pertanto quello che doveva succedere: «Ogni popolo riprenda la sua precedente esistenza!».
Auspico il crollo dell'ue.

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Mi sembra tutto chiaro !!!

Ridicolo e offensivo per tutti i cattolici.

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Scoperto un nuovo frammento di Mt 16,18
Il Quinto Evangelo presentatoci dal card. Biffi Giacomo si arricchisce di un nuovo rivoluzionario frammento in grado di cambiare radicalmente la visione ecclesiologica cattolica.
Il versetto di Mt 16,18 sarebbe in realtà più lungo di quanto pensavamo. Ecco il frammento ritrovato: Io ti dico: "Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. Ma questo solo fino all'arrivo dello stato di necessità proclamato da RS, allorquando la FSSPX costituirà la nuova pietra contro la quale le porte degli inferi non prevarranno.

... e continueranno a marciare sotto le insegne massoniche pensando di essere ancora sotto quelle pontificie...
Oramai la gerarchia cattolica si dimostra ridicola.
Scomunica la s. Pio X e stende tappeti rossi agli Anglicani & c.
Si esibisce in evoluzioni acrobatiche mostruose per far conciliare il santo vangelo con le perverse massime del mondo, e condanna chi vorrebbe ancora osservare i comandamenti di Dio.
Si organizzano incontri di preghiera pagani e idolatrici; funzioni con benedizione del peccato, ma si ordina ai fedeli cattolici di non frequentare le messe tradizionali.
I nemici della chiesa si stanno sbellicando dalle risate.

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«Galimberti studi prima di parlare a vanvera»: il vescovo teologo Staglianò smonta il filosofo sulle parole di Gesù
Il punto sui temi di attualità, ogni lunedì Iscriviti e ricevi le notizie via email
È un attacco frontale, condotto sul terreno che il teologo considera decisivo: quello delle fonti. Monsignor Antonio Staglianò, presidente della Pontificia Accademia Teologica, interviene nel dibattito aperto dal filosofo Umberto Galimberti dopo la pubblicazione del libro Le parole di Gesù, nel quale l'autore sostiene che il cristianesimo avrebbe tradito il messaggio originario di Cristo.
Galimberti, presentando il volume, ha affermato che «il cristianesimo è la negazione radicale delle parole di Gesù», sostenendo inoltre che «Gesù non voleva assolutamente fondare una religione, perché l'ha fondata San Paolo», che «non si è mai definito Figlio di Dio, ma sempre Figlio dell'uomo» e che l'espressione «Figlio di Dio» comparirebbe nei Vangeli soltanto sulle labbra di Pilato.
Per Staglianò si …

ilmessaggero.it

Certi filosofi, pensano di poter parlare su tutto! Anche su quello che credono di sapere, ma in realtà nulla sanno, se non le boiate pseudo teologiche 8/900esche lette magari in gioventù.
Dalle frasi di galimberti si intuisce che non ha mai letto nemmeno il vangelo, e se lo ha fatto, non ci ha capito una mazza!
Ah, che bei tempi quando i filosofi dicevano di sapere che non sanno niente