Anche lui come bergoglio. I titoli del pontefice sono stati resi storici per chiudere definitivamente l'idea del papa vicario di Cristo, Successore di Pietro, sovrano dello stato della città del Vaticano. Anche se ancora validi, li si vuole sminuire per piegarsi all'ecumenismo e al mondo. Comunque, credo che i vertici attuali della chiesa non credano più alla teologia che sta dietro ai titoli di vicario di Cristo e Successore di Pietro. Credono, logicamente al titolo di sovrano dello stato vaticano per convenienza economica e di potere mondano. Da notare che il titolo di Patriarca dell'occidente fu rimosso da BXVI. Quando si parla di demolizione del papato da parte del papa è difficile negare questa evidenza. Se si voleva correggere certe storture della figura è del ruolo del pontefice, non è certo questo il modo.
La regola è fatta per l'uomo, non è l'uomo fatto per la regola. la chiesa lungo la sua storia ha imposto delle regole umane per scopi precisi e utili alla diffusione della fede e della salvezza delle anime, così come allo scopo di distinguersi dal mondo. Le prime disposizioni sull'obbligo di rasarsi comparvero tra il IV e il VI secolo (come nei canoni del cosiddetto Statuta Ecclesiae Antiqua). L'obiettivo principale era distinguere i chierici cattolici dai laici e dai popoli barbari, ed evitare che il clero seguisse la moda secolare o portasse barbe folte ritenute segno di vanità. Papa Innocenzo III ratificò ufficialmente il divieto con una legge canonica generale che ordinava ai chierici di "radere sia la barba che la tonsura" (barba et corona radantur). Chi non si adeguava poteva incorrere in sanzioni disciplinari o nella sospensione dalle funzioni ecclesiastiche. Durante il Rinascimento l'uso della barba tornò di gran moda anche nel clero: lo stesso Papa Clemente VII si fece crescere la barba nel 1527 e fu seguito da molti successori (come Paolo III e Pio V). Nel XVI secolo nascevano anche i primi ordini di chierici regolari e i Cappuccini, molti dei quali la adottarono. Per porre fine alla confusione, il cardinale Carlo Borromeo indisse il IV Sinodo Provinciale di Milano, ripristinando il divieto rigido di portare la barba. La norma si diffuse rapidamente in gran parte d'Europa, associando la barba rasata al clero di rito latino e la barba folta alle Chiese orientali o ai protestanti. Nel primo codice unico di diritto canonico del 1917 (Canone 136 §1), si stabiliva ancora che i chierici dovessero "portare una rasatura decente della barba" secondo le consuetudini approvate e le indicazioni dell'Ordinario del luogo. San DANIELE COMBONI (1831–1881), fondatore dei Comboniani e grande missionario in Africa centrale (nell'attuale Sudan e Sud Sudan), portava una folta barba, come quasi tutti i missionari dell'Ottocento. Nel suo caso la motivazione era pratica, culturale e pastorale: Prestigio e rispetto locale: Nelle società dell'Africa centrale e del Medio Oriente di quell'epoca, un uomo adulto — e in particolare una figura religiosa o un capo spirituale — senza barba non veniva preso sul serio. La barba era sinonimo di saggezza, autorità e maturità. Praticità nei viaggi: Durante le lunghe e durissime spedizioni nel deserto o lungo il Nilo, la rasatura quotidiana era quasi impossibile per la mancanza d'acqua potabile e le precarie condizioni igieniche. Permesso speciale di Propaganda Fide: La Congregazione vaticana per l'Evangelizzazione dei Popoli (Propaganda Fide) concedeva regolarmente una dispensa dal divieto di rasatura a tutti i missionari inviati in terre d'oltremare o di missione. Se vogliamo essere osservanti puri dellla legge allora dobbiamo andare alla fonte, e laq fonte è la bibbia. Se si legge la bibbia come un talebano, allora Comboni ha ragione e la regola della chiesa torto, difatti: Levitico 21:5 «I sacerdoti non si faranno tonsure sul capo, né si raderanno ai lati la barba, né si faranno incisioni nella carne.» Come vedi, san Daniele Comboni è un grande santo che sapeva quello che faceva!
San Daniele Comboni era in Africa con lo scopo preciso di fare sacerdoti africani per dare all'africa vescovi africani, ed era il 1860... Parlare di razzismo nella chiesa cattolica. .. Mah! Forse, la chiesa cattolica ultimamente si è lasciata influenzare troppo dalle sette protestanti.
Certo, peggio di lei, tutti quei pseudocristiani che non hanno combattuto contro la sua ideologia e del suo partitino strafinanziato dai poteri forti globalisti.
youtube.com/watch?is=5UwSM9kklnVogRV-&v=qmbH89Wvg… Mentre l'occidente annega con una macina al collo per seguire la menzogna satanica guidati dai volenterosi carnefici del popolo ucraino, Vladimir Putin ha visitato la cattedrale di San Michele Arcangelo al Cremlino, dove ha pregato e omaggiato le spoglie di Dmitrij Donskoj, Santo guerriero medievale che nel 1380 inflisse un'importante sconfitta all'Orda d'Oro barbarica che assediava Mosca. Il presidente della Russia sta lanciando un messaggio? Ne parliamo con Stefano Orsi.
Rispunta fuori il nostro @Gabriel Caranta il nostro ridolini. Ride del mio commento... Non si accorge di deridere non me, ma il teologo Andrea Grillo che sostiene l'inconciliabilità dei due riti. Poi non si accorge che deride pure non un teologo, ma un dottore in teologia, come W. Binni il quale afferma che la preghiera dell'offertorio è un obbrobrio gnostico. Ma certamente il nostro ridolini pubblica articoli teologici su riviste specialistiche internazionali come i due succitati.
Il card. Sarah non coglie il nocciolo vero della questione, ovvero che i due riti esprimono due teologi e diverse. Finiamola di prenderci in giro! Lo dice chiaro e tondo pure il "teologo" grillo. Il novus ordo ha un grosso problema teologico uno fra tutti: La preghiera di offertorio che dice «frutto della terra e del lavoro dell'uomo» è una bestemmia gnostica alchemica.
Ma sì, dai! Ci sta un ristorante in Vatiland. Speriamo che ci sia pure un flipper per i nostalgici... Oppure come dice Grillo dobbiamo tutti convertirci alla Playstation?
Montini denunciò con fermezza... Sinceramente, non se ne può più di questa presa in giro. Montini è l'artefice e il diretto responsabile di tutto lo sfascio conciliare. Cari cattolici vaticanosecondisti Aprite gli occhi e usate un pochino di logica. Basta falsa agiografia, iniziate ad usare il metodo storico critico. Forza, con un po' di impegno riuscirete a capire la fregatura modernista.
9 donne che con questo gesto dimostrano di aver studiato inutilmente. Poverette... Se sapessero a quale ruolo in realtà sono chiamate si vergognerebbero di questa disobbedienza. D'altra parte non è nemmeno colpa loro. La barca della chiesa fa acqua da tutte le parti. Ti so dire se riesce a spiegare bene alle persone chi è l'uomo e la donna e il loro ruolo nell'ottica divina. Immagine di Dio è l'uomo e la donna, se meditassero su Gen. 1,27 eviterebbero di cadere in simili scemenze. Poverette! Ma la colpa è della chiesa che da secoli ha dimenticato certe cose, e oggi si ritrova ad inseguire il mondo anziché seguire Dio. Poverette, fanno le scimmiette dell'uomo anziché capire a quale grandezza Dio le chiama. Imitate Dio non l'uomo! Poverette.
Consiglierei all'autore dell'articolo di seguire la playlist La notte della Chiesa tanto per togliersi dagli occhi il fumo di satana che impedisce di vedere effettivamente come si sono svolte le cose nella chiesa negli ultimi 60 anni.
parafrasando Joseph Pemartin, vorrei dire che l'UE è stata una «bizzarra e gigantesca riunione che, certamente non poteva essere di lunga durata». Succede pertanto quello che doveva succedere: «Ogni popolo riprenda la sua precedente esistenza!». Auspico il crollo dell'ue.
... e continueranno a marciare sotto le insegne massoniche pensando di essere ancora sotto quelle pontificie... Oramai la gerarchia cattolica si dimostra ridicola. Scomunica la s. Pio X e stende tappeti rossi agli Anglicani & c. Si esibisce in evoluzioni acrobatiche mostruose per far conciliare il santo vangelo con le perverse massime del mondo, e condanna chi vorrebbe ancora osservare i comandamenti di Dio. Si organizzano incontri di preghiera pagani e idolatrici; funzioni con benedizione del peccato, ma si ordina ai fedeli cattolici di non frequentare le messe tradizionali. I nemici della chiesa si stanno sbellicando dalle risate.
Certi filosofi, pensano di poter parlare su tutto! Anche su quello che credono di sapere, ma in realtà nulla sanno, se non le boiate pseudo teologiche 8/900esche lette magari in gioventù. Dalle frasi di galimberti si intuisce che non ha mai letto nemmeno il vangelo, e se lo ha fatto, non ci ha capito una mazza! Ah, che bei tempi quando i filosofi dicevano di sapere che non sanno niente