Michele Sasi

It is surprising, the about-face of Cardinal Parolin: on the Latin Mass he has changed his mind and now aligns himself with the moderate and dialoguing stance of Pope Leo who, in this matter, is trying to mend the pieces and bring some peace back to the Church. This morning the Cardinal Secretary of State admitted that the liturgy must not become 'a battlefield.' To journalists who asked for his comment on the Pope's invitation yesterday to the French bishops to find a compromise between those who follow the ordinary rite and those who ask to restore the Latin Mass, he explained: 'I believe we all share this assessment given by the Pope, in the sense that the liturgy must not become a reason for conflict and division among us. It will be a matter of finding a formula that can meet legitimate needs.' A clearly changed personal position. The more conservative fringes who until last year denounced an ongoing persecution against traditionalist communities will hardly forget the uncompromising …Altro

ilmessaggero.it

From Confrontation to Dialogue: The Latin Mass Turning Point

It is surprising, the about-face of Cardinal Parolin: on the Latin Mass he has changed his mind and now aligns himself with the moderate and dialoguing stance of Pope Leo who, in this matter, is trying to mend the pieces and bring some peace back to the Church. This morning the Cardinal Secretary of State admitted that the liturgy must not become 'a battlefield.' To journalists who asked for his comment on the Pope's invitation yesterday to the French bishops to find a compromise between those who follow the ordinary rite and those who ask to restore the Latin Mass, he explained: 'I believe we all share this assessment given by the Pope, in the sense that the liturgy must not become a reason for conflict and division among us. It will be a matter of finding a formula that can meet legitimate needs.' A clearly changed personal position. The more conservative fringes who until last year denounced an ongoing persecution against traditionalist communities will hardly forget the uncompromising …

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CatMuse

Fr. Robert Prevost engaged in pagan worship of pachamama before anyone hardly ever heard of this pagan religion. It was introduced to us by Francis. Francis picked Leo to be his successor by Leo's own admission.

john333

Taken rate from the pages of Pravda gas lighting the faithful don't want the mass to be a battle ground, Highest form of worship is ground zero

Michele Sasi

E' sorprendente il testa coda del cardinale Parolin: sulla messa in latino ha cambiato idea e ora si adegua alla linea moderata e dialogante di Papa Leone che, in materia, sta cercando di aggiustare i cocci e riportare un po' di pace nella Chiesa. Stamattina il cardinale Segretario di Stato ha ammesso che la liturgia non deve diventare «un campo di battaglia». Ai giornalisti che gli chiedevano un commento sull'invito del Papa rivolto ieri ai vescovi francesi per trovare una composizione tra coloro che seguono il rito ordinario e coloro che chiedono di ripristinare la messa in latino, ha spiegato: «Credo che condividiamo tutti questa valutazione che il Papa dà, nel senso che la liturgia non deve diventare motivo di conflitto e di divisione tra di noi. Si tratterà di trovare la formula che possa venire incontro alle legittime esigenze».
Una posizione personale evidentemente modificata.
Le frange più conservatrici che fino all'anno scorso denunciavano una persecuzione in atto verso le …Altro

ilmessaggero.it

Testa-coda di Parolin sulla messa in latino mentre a Leone XIV restano i cocci della guerra interna

Il punto sui temi di attualità, ogni lunedì Iscriviti e ricevi le notizie via email
E' sorprendente il testa coda del cardinale Parolin: sulla messa in latino ha cambiato idea e ora si adegua alla linea moderata e dialogante di Papa Leone che, in materia, sta cercando di aggiustare i cocci e riportare un po' di pace nella Chiesa. Stamattina il cardinale Segretario di Stato ha ammesso che la liturgia non deve diventare «un campo di battaglia». Ai giornalisti che gli chiedevano un commento sull'invito del Papa rivolto ieri ai vescovi francesi per trovare una composizione tra coloro che seguono il rito ordinario e coloro che chiedono di ripristinare la messa in latino, ha spiegato: «Credo che condividiamo tutti questa valutazione che il Papa dà, nel senso che la liturgia non deve diventare motivo di conflitto e di divisione tra di noi. Si tratterà di trovare la formula che possa venire incontro alle legittime esigenze».
Una posizione personale evidentemente modificata.
Le frange più …

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silvioabcd

Non ci illudiamo sta solo cercando di evitare che tanti vadano via da questa falsa chiesa.

Michele Sasi

Il dossier Benevento è sul tavolo della nunziatura apostolica in Italia e del Dicastero vaticano per i vescovi già dal 10 gennaio scorso, quando arrivò la nomina ufficiale di Accrocca a nuovo vescovo delle diocesi di Assisi e Foligno. Come avviene in questi casi, inizia una fase di indagini per individuare la figura più idonea a guidare una diocesi importante e di grandi dimensioni come quella di Benevento, indagini che vengono fatte anche interpellando - sotto segreto - persone (sacerdoti e laici) che conoscono bene la diocesi. Un lavoro che il Vaticano svolge con grande attenzione e senza alcuna fretta, per questo appare difficile prevedere i tempi della scelta del nuovo arcivescovo. Come sempre in questi casi, sono tantissimi i rumors su chi possa essere il successore di Accrocca. Voci che è impossibile verificare, e che solo le scelte definitive che arriveranno nelle prossime settimane potranno etichettare come vere o false...
...Tanti i nomi che sono rimbalzati fin dal 10 gennaio …Altro

ilmattino.it

Benevento, arcidiocesi in attesa dell’amministratore: Iampietro in pole

Quando ieri sera, all'inizio della celebrazione di insediamento nella cattedrale di San Rufino ad Assisi, è stato letto il decreto di nomina quale nuovo Vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, monsignor Felice Accrocca ha cessato di essere amministratore della diocesi di Benevento. Dunque per l'Arcidiocesi sannita (ieri rappresentata nella città di San Francesco da una folta delegazione di sacerdoti e laici) si apre un periodo di attesa, con l’aspettativa che arrivi la nomina del nuovo Arcivescovo.
In questi casi, secondo quanto sancito dal Codice di diritto canonico, due sono le strade percorribili: o la nomina da parte della Santa Sede di un amministratore apostolico (che può essere anche un vescovo di diocesi vicinorie) o la nomina di un amministratore diocesano da parte del collegio dei consultori della stessa diocesi interessata.
Nessuna nomina da Roma
Nel caso di Benevento si seguirà proprio il secondo caso, visto che da Roma non è arrivata alcuna nomina. Dunque, oggi …

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korazym.org

Cinque anni e mezzo: Fede, giustizia e verità nel “caso Becciu”

[http://korazym.org/Blog dell’Editore, 24.03.2026 – Ivo Pincara] – A cinque anni e mezzo dall’inizio di una vicenda che ha segnato profondamente il dibattito ecclesiale e mediatico, riproponiamo una riflessione di Andrea Paganini che interpella coscienze e responsabilità. Il tempo trascorso non ha attenuato interrogativi e tensioni, ma ha piuttosto reso più evidente la necessità di distinguere tra verità e narrazione, tra giustizia e apparenza.
In questo contesto, la testimonianza personale si intreccia con una più ampia riflessione sulla Fede, sulla perseveranza e sulla ricerca della verità, anche quando questa appare offuscata o distorta. Il caso del Cardinale Giovanni Angelo Becciu continua a suscitare interrogativi profondi, non solo sul piano giudiziario, ma anche su quello umano e spirituale.
Abbiamo fondato Korazym.org quando eravamo ragazzi, sull’onda di un entusiasmo che solo una Fede giovane sa donare. Ventiquattro anni dopo quel 2002, continuiamo a scegliere Korazym.org …

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Michele Sasi

Al centro dell’attenzione, quindi, un inedito scontro che si è sviluppato tra i magistrati vaticani. Da una parte si trovano i giudici della Corte d’appello vaticana, incaricati di valutare il caso e pronunciarsi sulle decisioni finali; dall’altra l’Ufficio del Promotore di giustizia, cioè i pubblici ministeri responsabili delle indagini. Il conflitto nasce dalla contestazione, da parte dell’accusa, dell’ordinanza emessa dalla Corte d’appello il 17 marzo scorso.
Si tratta di un episodio particolarmente significativo, perché rompe un equilibrio solitamente ben definito tra le funzioni dell’accusa e quelle del giudizio. L’iniziativa dei pubblici ministeri vaticani di impugnare una decisione dei giudici evidenzia una frattura interna e solleva interrogativi sulla gestione procedurale del processo.
Questa tensione rischia di avere conseguenze rilevanti sull’andamento del procedimento. Oltre a rallentare i tempi, potrebbe incidere sulla solidità delle decisioni prese e alimentare dubbi …Altro

korazym.org

L'opacità degli inquirenti vaticani nel “casa Becciu”. Vogliamo la verità, nient’altro che la verità

[http://korazym.org/Blog dell’Editore, 21.03.2026 – Ivo Pincara] – Il processo che coinvolge il Cardinale Angelo Becciu continua a rappresentare uno dei casi più delicati e complessi della giustizia vaticana, non solo per le accuse legate alla gestione dei fondi della Segreteria di Stato, ma anche per le tensioni emerse all’interno dello stesso sistema giudiziario.
L’ha rilevato Franca Giansoldati in un articolo su Il Messaggero di ieri, dal titolo Becciu, si profila scontro tra magistrati giudicanti e inquirenti: il Promotore ha impugnato l’ordinanza della Corte d’Appello: «La montagna di chat coperte da “omissis” (dall’allora Promotore di giustizia, Alessandro Diddi) che proverebbero l’esistenza di un complotto ordito ai danni del Cardinale Angelo Becciu, potrebbero non essere affatto depositate in Cancelleria il 30 aprile prossimo, come è appena stato ordinato al Promotore dalla Corte d’appello vaticana con l’ordinanza del 17 marzo.
Perché tanta attenzione su queste carte?…

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Michele Sasi

L’ATTACCO IRANIANO ALLA BASE DIEGO GARCIA, ANCHE SE È FALLITO, È UN SEGNALE IMPORTANTE CHE IL REGIME HA DATO AL MONDO: SIGNIFICA CHE I MISSILI BALISTICI DI TEHERAN HANNO UNA GITTATA DI CIRCA 4MILA CHILOMETRI, LA DISTANZA TRA IL PAESE DEGLI AYATOLLAH E L’ISOLA DELL’ARCIPELAGO DELLE CHAGOS, IN TERRITORIO BRITANNICO NELL’OCEANO INDIANO, DOVE SI TROVA LA BASE – SIGNIFICA CHE TEHERAN NON HA SOLO RAZZI A MEDIO RAGGIO, MA ANCHE A RAGGIO INTERMEDIO (IRBM), IN GRADO DI RAGGIUNGERE ANCHE L'ITALIA...

dagospia.com

L’attacco iraniano alla base diego garcia, anche se È fallito, È un segnale importante che ...

L’ATTACCO IRANIANO ALLA BASE DIEGO GARCIA, ANCHE SE È FALLITO, È UN SEGNALE IMPORTANTE CHE IL REGIME HA DATO AL MONDO: SIGNIFICA CHE I MISSILI BALISTICI DI TEHERAN HANNO UNA GITTATA DI CIRCA 4MILA CHILOMETRI, LA DISTANZA TRA IL PAESE DEGLI AYATOLLAH E L’ISOLA DELL’ARCIPELAGO DELLE CHAGOS, IN TERRITORIO BRITANNICO NELL’OCEANO INDIANO, DOVE SI TROVA LA BASE – SIGNIFICA CHE TEHERAN NON HA SOLO RAZZI A MEDIO RAGGIO, MA PURE A RAGGIO INTERMEDIO (IRBM), IN GRADO DI RAGGIUNGERE, POTENZIALMENTE, ANCHE L'ITALIA...
Estratto da
www.corriere.it
mojtaba khamenei
La base utilizzata dagli Stati Uniti che l’Iran ha tentato di attaccare si trova sull’omonima isola Diego Garcia, nell’arcipelago delle Chagos, in territorio britannico. E’ una delle basi che il Regno Unito ha permesso agli Stati Uniti di utilizzare per «operazioni difensive specifiche contro l'Iran».
Si tratta di una base strategica per gli Stati Uniti, dove stazionano in particolare sottomarini nucleari, bombardieri e caccia. Nel 2025…

1587
Mario Angheran

Già a 3000 Km la precisione va in soffitta, figuriamoci a 4000. Solita propaganda dei media asserviti a Israele

Michele Sasi

A rare conflict has emerged within the Vatican judiciary over the handling of evidence and procedural fairness in the high-profile London property case, raising questions about transparency and due process.
In the Vatican, an unprecedented clash is unfolding between magistrates. On one side is the Prosecutor’s Office, and on the other, the judges of the Appeals Panel for the famous trial over the ill-fated London property. The mountain of chats covered by 'omissions' (by then-Prosecutor Alessandro Diddi), which would allegedly prove the existence of a plot against Cardinal Angelo Becciu, may not be filed with the Registry on April 30 as just ordered by the Vatican Court of Appeal with the March 17 ruling. That order declared the 'relative nullity' of the first instance and simultaneously requested 'the renewal of the trial', requiring the filing in the registry by April 30 of 'all acts and documents of the preliminary proceedings', and setting the first meeting with the parties for June …Altro

ilmessaggero.it

Clashing Magistrates and Hidden Files: The London Property Trial Turmoil

In the Vatican, an unprecedented clash is unfolding between magistrates. On one side is the Prosecutor’s Office, and on the other, the judges of the Appeals Panel for the famous trial over the ill-fated London property. The mountain of chats covered by 'omissions' (by then-Prosecutor Alessandro Diddi), which would allegedly prove the existence of a plot against Cardinal Angelo Becciu, may not be filed with the Registry on April 30 as just ordered by the Vatican Court of Appeal with the March 17 ruling. That order declared the 'relative nullity' of the first instance and simultaneously requested 'the renewal of the trial', requiring the filing in the registry by April 30 of 'all acts and documents of the preliminary proceedings', and setting the first meeting with the parties for June 22 to establish the hearing schedule. Things are getting complicated. Two days ago, the Prosecutor’s Office upset the situation by reserving the right to appeal the March 17 order. This means that at the …

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Michele Sasi

In Vaticano si sta delineando uno scontro inedito tra magistrati. Da una parte l'Ufficio inquirente e dall'altra i magistrati che compongono il Collegio giudicante d'Appello del famoso processo per il disgraziato immobile di Londra. La montagna di chat coperte da 'omissis' (dall'allora Promotore di Giustizia, Alessandro Diddi) che proverebbero l'esistenza di un complotto ordito ai danni del cardinale Angelo Becciu, potrebbero non essere affatto depositate in Cancelleria il 30 aprile prossimo, come è appena stato ordinato al Promotore dalla Corte d'Appello vaticana con l'ordinanza del 17 marzo che decretava la «nullità relativa» del primo grado, e chiedendo simultaneamente «la rinnovazione del dibattimento», il deposito in cancelleria entro il 30 aprile di «tutti gli atti e dei documenti del procedimento istruttorio», e fissando poi al 22 giugno il primo appuntamento con le parti per stabilire il calendario delle udienze.
Le cose si stanno complicando.
Due giorni fa l'Ufficio del Promotore …Altro

ilmessaggero.it

Becciu, si profila scontro tra magistrati giudicanti e inquirenti: il Promotore ha impugnato l'ordinanza della Corte d'Appello

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In
Vaticano si sta delineando uno scontro inedito tra magistrati. Da una parte l'Ufficio inquirente e dall'altra i magistrati che compongono il Collegio giudicante d'Appello del famoso processo per il disgraziato immobile di Londra. La montagna di chat coperte da 'omissis' (dall'allora Promotore di Giustizia, Alessandro Diddi) che proverebbero l'esistenza di un complotto ordito ai danni del cardinale Angelo Becciu, potrebbero non essere affatto depositate in Cancelleria il 30 aprile prossimo, come è appena stato ordinato al Promotore dalla Corte d'Appello vaticana con l'ordinanza del 17 marzo che decretava la «nullità relativa» del primo grado, e chiedendo simultaneamente «la rinnovazione del dibattimento», il deposito in cancelleria entro il 30 aprile di «tutti gli atti e dei documenti del procedimento istruttorio», e fissando poi al 22 giugno il primo appuntamento con le parti per stabilire il …

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csk.news condivide questo

Vatikánsky prokurátor napadol rozhodnutie odvolacieho súdu v prípade Becciu: V súvislosti s londýnskym majetkovým procesom s kardinálom Angelom Becciom sa vo Vatikáne odohráva inštitucionálny konflikt. Odvolací súd zrušil časť prvého procesu s odvolaním sa na závažné procesné chyby a nariadil opakovanie procesu spolu s úplným zverejnením predtým zatajených dôkazov. Vatikánsky prokurátor teraz podal proti tomuto rozhodnutiu žalobu, čím sa zvýšila možnosť, že kľúčové dokumenty - vrátane kontroverzných redigovaných rozhovorov - nebudú nikdy úplne zverejnené.

pt.news condivide questo

Procurador do Vaticano contesta decisão do Tribunal de Recurso no caso Becciu: Está a desenrolar-se um conflito institucional dentro do Vaticano a propósito do processo de propriedade em Londres envolvendo o Cardeal Angelo Becciu. O Tribunal de Recurso anulou parte do primeiro julgamento, invocando graves falhas processuais, e ordenou um novo julgamento com a divulgação total das provas anteriormente retidas. O procurador do Vaticano interpôs agora recurso contra essa decisão, levantando a possibilidade de documentos fundamentais - incluindo conversas controversas editadas - nunca virem a ser totalmente divulgados.

Michele Sasi

“LA GUERRA ALL'IRAN È STATA INIZIATA PER LA PRESSIONE DI ISRAELE E DELLA SUA POTENTE LOBBY AMERICANA" - SI DIMETTE JOE KENT, IL CAPO DELL'ANTITERRORISMO AMERICANO, VETERANO DELLA GUERRA IN IRAQ E DA ANNI SOSTENITORE DI TRUMP: "NON POSSO SOSTENERE LA GUERRA. L'IRAN NON RAPPRESENTAVA UNA MINACCIA IMMINENTE PER IL NOSTRO PAESE” - IN UNA LETTERA A TRUMP, KENT DENUNCIA LA "CAMPAGNA DI DISINFORMAZIONE" ORCHESTRATA DA ALTI FUNZIONARI ISRAELIANI CHE HA MINATO LA "PIATTAFORMA AMERICA FIRST" - I MEDIA AMERICANI: “GLI ALLEATI DI TRUMP SONO PREOCCUPATI PER LA GUERRA IN IRAN: TEMONO CHE IL PRESIDENTE NON CONTROLLI PIÙ COME O QUANDO LA GUERRA FINIRÀ. IL TIMORE È CHE GLI ATTACCHI IRANIANI ALLO STRETTO DI HORMUZ STIANO METTENDO TRUMP ALLE STRETTE, SPINGENDOLO VERSO UNA ESCALATION FINO ALL'INVIO DI TRUPPE DI TERRA”

dagospia.com

Joe kent, il capo del centro per l'antiterrorismo americano, si dimette in polemica con trump

TRUMP, ADDIO! - “LA GUERRA ALL'IRAN È STATA INIZIATA PER LA PRESSIONE DI ISRAELE E DELLA SUA POTENTE LOBBY AMERICANA" - SI DIMETTE JOE KENT, IL CAPO DELL'ANTITERRORISMO USA, VETERANO DELLA GUERRA IN IRAQ E DA ANNI SOSTENITORE DEL VICE PRESIDENTE MAGA, JD VANCE: "NON POSSO SOSTENERE LA GUERRA. L'IRAN NON RAPPRESENTAVA UNA MINACCIA IMMINENTE PER IL NOSTRO PAESE” - IN UNA LETTERA A TRUMP, KENT DENUNCIA LA "CAMPAGNA DI DISINFORMAZIONE" ORCHESTRATA DA ALTI FUNZIONARI ISRAELIANI CHE HA MINATO LA "PIATTAFORMA AMERICA FIRST" - I MEDIA AMERICANI: “GLI ALLEATI DI TRUMP SONO PREOCCUPATI PER LA GUERRA IN IRAN: TEMONO CHE IL PRESIDENTE NON CONTROLLI PIÙ COME O QUANDO LA GUERRA FINIRÀ. IL TIMORE È CHE GLI ATTACCHI IRANIANI ALLO STRETTO DI HORMUZ STIANO METTENDO TRUMP IN UN VICOLO CIECO, SPINGENDOLO VERSO UNA ESCALATION FINO ALL'INVIO DI TRUPPE DI TERRA...”
IL CAPO DEL CENTRO PER L'ANTITERRORISMO USA SI DIMETTE PER LA GUERRA IN IRAN
JOE KENT
(ANSA) - NEW YORK, 17 MAR - Joe Kent, il capo del centro …

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Michele Sasi

DOPO GAZA, LA CISGIORDANIA: NELL’IMPUNITÀ TOTALE, ISRAELE CONTINUA LA SUA CARNEFICINA – A TAMMUN, VILLAGGIO A NORD DI NABLUS, LE FORZE ARMATE ISRAELIANE HANNO UCCISO UN 37ENNE PALESTINESE, LA MOGLIE E I DUE FIGLI DI QUATTRO ANNI – PER GLI ISRAELIANI LA MACCHINA SULLA QUALE VIAGGIAVANO ERA “SOSPETTA”. MA UNO DEI CUGINI DELLA VITTIMA SMENTISCE: “IMPOSSIBILE NON ACCORGERSI CHE ERA UNA FAMIGLIA. LA CARROZZERIA DELLA MACCHINA HA PIÙ DI 70 FORI DI PROIETTILE. SI SONO SALVATI GLI ALTRI DUE BIMBI DI 12 E 8 ANNI. UNO DI LORO È STATO TRASCINATO PER I CAPELLI FUORI DALL’ABITACOLO, GLI ISRAELIANI URLAVANO DI AVER UCCISO DEI CANI...”

dagospia.com

Dopo gaza, la cisgiordania: nell’impunitÀ totale, israele continua la sua carneficina – a tammun...

DOPO GAZA, LA CISGIORDANIA: NELL’IMPUNITÀ TOTALE, ISRAELE CONTINUA LA SUA CARNEFICINA – A TAMMUN, VILLAGGIO A NORD DI NABLUS, LE FORZE ARMATE ISRAELIANE HANNO UCCISO UN 37ENNE PALESTINESE, LA MOGLIE E I DUE FIGLI DI QUATTRO ANNI – PER GLI ISRAELIANI LA MACCHINA SULLA QUALE VIAGGIAVANO ERA “SOSPETTA”. MA UNO DEI CUGINI DELLA VITTIMA SMENTISCE: “IMPOSSIBILE NON ACCORGERSI CHE ERA UNA FAMIGLIA. LA CARROZZERIA DELLA MACCHINA HA PIÙ DI 70 FORI DI PROIETTILE. SI SONO SALVATI GLI ALTRI DUE BIMBI DI 12 E 8 ANNI. UNO DI LORO È STATO TRASCINATO PER I CAPELLI FUORI DALL’ABITACOLO, GLI ISRAELIANI URLAVANO DI AVER UCCISO DEI CANI...”
Estratto dell’articolo di Fabio Tonacci per
https://www.repubblica.it/
famiglia palestinese uccisa da soldati israeliani in cisgiordania 6
«La macchina di mio cugino Ali ha sulla carrozzeria più di 70 fori di proiettile, l’esercito di Israele ha ucciso una famiglia innocente senza alcun motivo».
Parla a Repubblica Isam Hassan, 58 anni, parente di Ali Khaled Bani …

227
Michele Sasi

Il Promotore di Giustizia è obbligato a depositare entro un mese tutti gli atti (anche quelli omissati)
Nuovo colpo di scena. Il famoso processo Becciu è da rifare e si riparte (quasi) da zero. Dopo poco meno di due mesi di silenzio i giudici della Corte d'Appello del Vaticano si sono pronunciati sulle «ipotesi di nullità relative, tempestivamente eccepite e non sanate» in primo grado e ha ordinato «di rinnovare» il dibattimento che aveva portato alla condanna di nove persone, compreso il cardinale Angelo Becciu. Ha poi ordinato all'Ufficio del Promotore di Giustizia di «depositare in Cancelleria entro il 30 aprile, tutti gli atti del procedimento istruttorio nella loro versione integrale». Il che significa che finalmente verranno resi noti (e usati in sede dibattimentale) tutte le chat integrali che a suo tempo erano state omissate dal Promotore Alessandro Diddi, così come gli interrogatori che erano stati fatti. Insomma, tutti quegli elementi che erano mancati alle difese ed erano …Altro

ilmessaggero.it

Processo Becciu, colpo di scena della Corte d'Appello vaticana: «Rinnovare il dibattimento». Si ricomincia (quasi) da zero

Il punto sui temi di attualità, ogni lunedì Iscriviti e ricevi le notizie via email
Nuovo colpo di scena. Il famoso processo
Becciu è da rifare e si riparte (quasi) da zero. Dopo poco meno di due mesi di silenzio i giudici della Corte d'Appello del Vaticano si sono pronunciati sulle «ipotesi di nullità relative, tempestivamente eccepite e non sanate» in primo grado e ha ordinato «di rinnovare» il dibattimento che aveva portato alla condanna di nove persone, compreso il cardinale Angelo Becciu. Ha poi ordinato all'Ufficio del Promotore di Giustizia di «depositare in Cancelleria entro il 30 aprile, tutti gli atti del procedimento istruttorio nella loro versione integrale». Il che significa che finalmente verranno resi noti (e usati in sede dibattimentale) tutte le chat integrali che a suo tempo erano state omissate dal Promotore Alessandro Diddi, così come gli interrogatori che erano stati fatti. Insomma, tutti quegli elementi che erano mancati alle difese ed erano stati alla base …

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Michele Sasi

Si avvicina il momento del commiato della Chiesa di Benevento dal suo presule monsignor Felice Accrocca eletto vescovo ad Assisi e Foligno
Indiscrezioni parlerebbero di una terna sotto esame per la scelta del successore. Ovviamente si tratta di voci senza conferme. Ci sarebbero da valutare monsignor Mauro Gambetti, monsignor Michele Autuoro e monsignor Michele Fusco. L'ultimo arcivescovo con il titolo di cardinale, Benevento lo ebbe con Donato Maria Dell'Olio (1898-1902). Nulla e' impossibile. Si aggiunge mons. Leonardo D'Ascenzo

gazzettabenevento.it

Gazzetta di Benevento

Il prossimo 25 marzo monsignor Felice Accrocca, già arcivescovo di Benevento, prenderà ufficialmente possesso del suo nuovo incarico di vescovo di Assisi e Spoleto affidatogli da papa Leone XIV.
Il 18 marzo, in Cattedrale, nella sede metropolita che è stata sua per quasi dieci anni dopo la nomina, da presbitero a Latina, ricevuta da papa Francesco, si accomiaterà dalla Chiesa di Benevento.
Crescono intanto le incombenze della vasta diocesi beneventana che chiedono di essere governate dal nuovo presule.
Non si conosce ancora il nome del nuovo arcivescovo di Benevento nonostante dal 10 gennaio scorso sia noto che monsignor Accrocca fosse stato nominato ad Assisi.
La Chiesa non ha un incedere veloce questo è noto ma insomma il tempo passato è abbastanza per una decisione.
Sembra che si stia valutando una terna all'interno della quale scegliere il nuovo arcivescovo di Benevento ma non è escluso che i tempi potrebbero allungarsi con una nomina "provvisoria" mentre l'Arcidiocesi potrebbe …

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Michi Gini condivide questo

Indiscrezioni parlerebbero di una terna sotto esame per la scelta del successore alla diocesi di Benevento. Ovviamente si tratta di voci senza conferme. Ci sarebbero da valutare monsignor Mauro Gambetti, monsignor Michele Autuoro e monsignor Michele Fusco. L'ultimo arcivescovo con il titolo di cardinale, Benevento lo ebbe con Donato Maria Dell'Olio (1898-1902). Nulla e' impossibile. Si aggiunge mons. Leonardo D'Ascenzo.