Per fare i conti con la “laicità” Autore Stefano Fontana Per comprendere il significato politico del termine laicità dal punto di vista della dottrina cattolica occorre riferirsi alla relazione tra natura e sopra-natura, quindi tra ragione e fede, politica e religione. La politica appartiene al piano naturale, essa è l’arte e la scienza del bene comune temporale. La politica è un atto della ragione – la “ragione politica” appunto – che riguarda la moralità, ossia l’ordinabilità al fine, delle azioni comunitarie, non solo individuali ma anche sociali...
fonte vanthuanobservatory.com 26/02/2026 Autore Stefano Fontana Per comprendere il significato politico del termine laicità dal punto di vista della dottrina cattolica occorre riferirsi alla relazione tra natura e sopra-natura, quindi tra ragione e fede, politica e religione. La politica appartiene al piano naturale, essa è l’arte e la scienza del bene comune temporale. La politica è un atto della ragione – la “ragione politica” appunto – che riguarda la moralità, ossia l’ordinabilità al fine, delle azioni comunitarie, non solo individuali ma anche sociali. Poi c’è il piano soprannaturale della fede. La rivelazione di Dio in Cristo non solo ha annunciato i fini ultimi della vita degli uomini, ma ha anche illuminato principi regolativi della vita sociale. La Chiesa e la religione cristiana hanno anche un ruolo storico e pubblico e quindi anche politico. La ragione è in grado di conoscere con le proprie forze i principi del diritto naturale che guidano la politica, così rimanendo …
Gentile Dottor Fontana , se lei e tutti gli scolastici , aristotelici e tomistici , invece di partire da 2 +2 uguale a 4 , partiste dalla prima e unica verità assoluta cioè : Dio Onnipotente ha creato tutto e ha creato l' uomo libero e l' universo e solo su questa verità possiamo essere d'accordo con semiti e pagani che lo avessero ben capito , allora non ci verreste più a parlare di autonomia della ragione e della politica . Allora la sua filosofia dovrebbe essere solo apologetica perchè i semiti e i pagani che ci credono anche se hanno creduto , poi prendono la tangente e se ne vanno per i campi ubertosi ..... Allora dovremmo spiegare prima ai semiti e poi ai pagani che questo Dio si è rivelato e reso visibile in Gesù Cristo come Verbo di Dio . Allora dovrebbe leggersi bene l introduzione al vangelo di San Giovanni e cominciare a credere e ragionare seriamente sull Unica Verita che fonda tutte le altre verità dela sua vita e della vita dell uomo sulla Terra .
Stiamo ancora a fondare e a credere, a sognare anche, un’autonomia della politica rispetto alla religione cadendo in una perifrastica filosofica e intellettualoide che non finisce mai …... Se la fede ci fa credere che un Dio onnipotente ha creato tutto; un Dio infinito ha creato la materia tutta determinata e poi ha creato degli esseri autonomi e liberi , solo spiriti, gli angeli , subito dopo ha preparato un pianeta per far abitare un altro tipo di essere libero e autonomo e finito , però impastato alla materia: l’ uomo . Fatta questa premessa , ma quale autonomia della politica vai ancora cercando dottor Fontana ? Chi ti racconta come sei stato creato e chi ti ha creato e da dove provieni e dove vai a finire ? Qui c’è un piano di Dio ben strutturato da capire . C’eri al momento della creazione ? Chi ti racconta la storia dei popoli sulla Terra…. ? A queste cose ci si arriva con la semplice ragione , cioè lei con la semplice ragione può dire : “io sono un essere libero e finito e non posso capire e vedere un essere infinito che ha creato tutto “. E ‘ libero anche di fare tanti altri discorsi sull’ autonomia della conoscenza umana e tante disquisizioni a riguardo , ma alla fine o riconosce che tutto va sottomesso a Dio , cioè che lei è libero, si ,ma deve sottomettere questa sua libertà all’assoluta volontà del creatore di tutto e su tutto . O meglio sottomettersi al suo piano che è scritto nella stessa creazione oltre che nella rivelazione . La filosofia dovrebbe solo parlare di questo piano scritto . Lei è veramente libero quando accetterà di non fare discordi autonomistici della ragione rispetto a chi lo fa essere, a chi lo ha immesso nell’ esistenza, non solo a lei , ma a tutta la materia . . La sua autonomia potrà semplicemente esercitare quando deve creare e scoprire nuove leggi e strumenti per dominare la terra . Basta leggersi i primi capitoli della genesi per capire tutto . All ‘ uomo libero Dio affida due compiti principali sulla terra : procreare e riempire ogni angolo dl pianeta perché lui lo ha fatto in modo che potessero vivere bene miliardi di miliardi di creature finchè vorrà creare esseri , quindi l ‘uomo deve dominare la terra e gli ha dato tutti gli strumenti intellettuali per fare questa cosa . Deviare con la libertà da questa cosa , ritenendosi autonomi e liberi ,significa bestemmiare . Questa bestemmia però ha portato Dio a una ulteriore rivelazione . Dio inconoscibile si è reso visibile in un’ uomo : . Gesù Cristo Verbo . Cristo ha semplificato le cose specialmente ai pagani ; non ci vuole più la filosofia per conoscere Dio , non ci vuole più il raziocinio , cioè 2+ 2 , basta credere nel Verbo tramite il quale esiste ogni cosa . Qui ci vuole veramente fede ; nell ‘accettare il Verbo ci vuole veramente la fede, che è un dono non per tutti , questa fede la può avere più la vecchietta che lei . La vecchietta tramite il Verbo arriva a Dio , lei invece deve fare mille discorsi razionali … col rischio di sbagliare percorso e deviare ….con la famosa libertà di autonomia . In soldoni , tutti gli uomini ,esseri liberi , possono arrivare a Dio , col dono dell intelligenza dato a tutti ,e hanno il dovere di benedirlo e ringraziarlo , ma vedere in Cristo il Verbo, non è come dono o molte volte nemmeno ai monsignori . Dopo la venuta di Cristo sulla Terra il pagano divenuto cristiano dovrebbe smettere di fare filosofia e fare solo teologia e capire e spiegarsi il rapporto tra legge e fede come ha fatto San Paolo ….. Perché questo ? Perché la fede è sottomissione totale della libertà a Dio . Dio vuole la sottomissione a lui innanzitutto e non la dignità della persona ,…….